Ho paura delle città. Ma non bisogna uscirne. Se ci si avventura troppo lontano, s'incontra il cerchio della Vegetazione. La Vegetazione ha strisciato per chilometri verso le città. Attende. Quando la città sarà morta essa l'invaderà, s'arrampicherà sulle pietre, le imprigionerà, le rovisterà, le farà scoppiare con le sue lunghe pinze nere, ne accecherà i buchi e lascerà pendere dappertutto delle zampe verdi. Bisogna restare nelle città fintanto che son vive, non bisogna penetrare da soli in questa grande chioma che è alle loro porte: bisogna lasciarla ondeggiare e crollare senza testimoni. Nelle città, se ci si sa aggiustare, se si sa scegliere le ore in cui le bestie digeriscono o dormono nei loro buchi, dietro i mucchi di detriti organici, non s'incontra altro che minerali, i meno spaventosi degli esìstenti.

Jean-Paul Sartre, La nausea